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“Attraverso il Cilento”: il viaggio di C. T. Ramage da Paestum a Policastro nel 1828

24 ago
Tempo di lettura: 4 min

Il 28 agosto 2026 alla Fondazione Alario per Elea-Velia un nuovo appuntamento della rassegna “Viaggio nelle Pagine”


Venerdì 28 agosto 2026, alle ore 18:00, presso la prestigiosa sede della Fondazione Alario per Elea-Velia, si terrà un nuovo appuntamento della rassegna “Viaggio nelle Pagine – Grand Tour alla Riscoperta del Pensiero Classico”, promossa dall’Associazione Culturale No Profit “Cenacolo Eleatico”.

Al centro dell’incontro sarà la presentazione del volume:

“Attraverso il Cilento”

Il viaggio di Craufurd Tait Ramage da Paestum a Policastro nel 1828

Introduzione, traduzione e note di Raffaele Riccio Edizioni dell’Ippogrifo

L’iniziativa è promossa con il patrocinio della Fondazione Alario per Elea-Velia, del Comune di Ascea, dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e della Fondazione Giambattista Vico.


Un viaggio alla riscoperta dell’identità cilentana

Con questo nuovo appuntamento, il Cenacolo Eleatico prosegue il proprio percorso di approfondimento e valorizzazione del patrimonio identitario, materiale e immateriale, del Cilento, grazie alla collaborazione di illustri relatori e studiosi.

La formula itinerante di “Viaggio nelle Pagine” vuole restituire voce alla storia del territorio e offrire nuovi spunti di riflessione su una terra oggi impegnata nella difficile sfida del diritto a restare.

Un passato lontano, ma ancora fortemente presente, diventa così fonte di esperienza, conoscenza e insegnamento, offrendo risorse culturali alle quali continuare ad attingere.

In questo contesto, l’Associazione “Cenacolo Eleatico” ha ritenuto fondamentale approfondire l’identità culturale di questa parte dell’antica Lucania attraverso i resoconti di viaggio dello scozzese Craufurd Tait Ramage.


Ramage e il Cilento del 1828

Più che dallo spirito dell’esploratore, Ramage era animato dalla curiosità del filologo e dell’antropologo. Nel suo viaggio era accompagnato idealmente dalle opere di Virgilio, Cicerone, Orazio e degli altri grandi storici e poeti dell’antichità.

Attraversando le contrade e i paesi delle province meridionali, il viaggiatore scozzese ricercava le tracce archeologiche e linguistiche ancora visibili della Magna Grecia e di Roma.

Il Cilento rappresentò per lui un vero e proprio banco di prova.

Da Paestum verso il Cilento meridionale, Ramage incontrò un volto del Sud lontano dai grandi centri di cultura e di potere. Nelle taverne in cui alloggiava, durante gli incontri con i rappresentanti delle istituzioni e con i sindaci dei paesi attraversati, rimase affascinato dalla bellezza del paesaggio e, soprattutto, dal patrimonio di valori, conoscenze e tradizioni delle popolazioni cilentane.

Il viaggiatore divenne così anche scrittore, annotando riflessioni, incontri ed esperienze in un diario di memorie destinato, negli anni successivi, a trasformarsi in un’opera più complessa.

Il suo viaggio gli rivelò aspetti allora quasi sconosciuti alla cultura europea: la sensazione di ritrovare gli albori della civiltà occidentale, la natura ancora selvaggia e incontaminata dei territori attraversati e la sopravvivenza di una cultura antichissima, riconoscibile nei costumi e nell’ospitalità della popolazione.

Nelle pagine di Ramage emerge, inoltre, una valutazione particolarmente positiva delle comunità cilentane, contribuendo al superamento del pregiudizio, all’epoca diffuso, che descriveva queste terre come pericolose e inospitali.


Il Grand Tour e la scoperta della Magna Grecia

L’incontro sarà anche un’occasione per riscoprire il significato storico e culturale del Grand Tour, un vero e proprio fenomeno sociale e culturale che portò studiosi, letterati e artisti europei a intraprendere lunghi viaggi in nome del sapere, della conoscenza e della scoperta delle civiltà del passato.

La civiltà greca e le vestigia della Magna Grecia esercitavano un fascino irresistibile sui viaggiatori, che riempivano taccuini e diari con descrizioni, disegni e riflessioni nate dal contatto diretto con l’antichità.

Queste testimonianze costituiscono oggi un vastissimo patrimonio iconografico, pittorico e letterario e contribuirono in maniera determinante alla conoscenza internazionale del “Bel Paese” e dell’Italia meridionale.

Il viaggio di Ramage, compiuto nel 1828, rappresentò un percorso particolarmente impegnativo e, per certi aspetti, avventuroso, alla scoperta delle testimonianze del passato presenti nel Mezzogiorno d’Italia.

Durante il suo celebre itinerario, Ramage fu ospitato anche presso la residenza asceota dell’avvocato Teodosio De Dominicis, figura di spicco legata ai moti liberali, che lo accompagnò durante l’esplorazione delle rovine dell’antica Velia.


Un omaggio alla Magna Grecia e al patrimonio del Cilento

L’evento del 28 agosto è dedicato alla memoria e alla grandezza della Magna Grecia, alla diffusione del pensiero classico occidentale che proprio in queste terre trovò uno dei suoi luoghi d’origine e allo straordinario territorio cilentano.

Un territorio caratterizzato da un patrimonio materiale e immateriale che lo rende un paesaggio culturale prezioso ed eterogeneo, frutto delle popolazioni etrusche, greche e lucane che nei secoli hanno abitato e reso fertili queste terre, lasciando tracce ancora oggi riconoscibili nella cultura, nelle tradizioni e nella lingua.

In questa prospettiva, il diario di viaggio di Ramage assume un valore ancora maggiore. Il viaggiatore scozzese fu infatti tra i pochi protagonisti del Grand Tour a spingersi oltre Paestum, addentrandosi nel Cilento antico e lasciandoci una testimonianza di particolare interesse per la valorizzazione dell’identità e della memoria storica della gens cilentana.


L’appuntamento

All’evento saranno presenti personalità di rilievo del mondo della cultura e dell’arte, impegnate nella valorizzazione e nella promozione del patrimonio identitario del territorio cilentano, insieme ai rappresentanti delle istituzioni.

Una partecipazione che conferma l’importanza del dialogo e della collaborazione sulle tematiche culturali, ambientali e sociali che costituiscono il cuore delle attività promosse dal Cenacolo Eleatico.

“Viaggio nelle Pagine – Attraverso il Cilento” Venerdì 28 agosto 2026 – ore 18:00 Fondazione Alario per Elea-Velia

“Attraverso il Cilento”

Il viaggio di Craufurd Tait Ramage da Paestum a Policastro nel 1828Introduzione, traduzione e note di Raffaele Riccio Edizioni dell’Ippogrifo

Il Presidente Dott.ssa Mariagrazia Marino Storico dell’Arte


 
 
 

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